**SAMADHI**Quando il pensiero si ferma su ciò che stiamo facendo, in uno stato di massima concentrazione è possibile provare un momento di totale sintonia con l' oggetto della nostra attenzione. Questo momento può essere vissuto all' interno della meditazione ma può essere favorito anche dalla pratica di un' attività nobile come il Tiro con l'arco. Quello che stiamo provando è il SAMADHI. Si tratta di una pratica nella quale riusciamo a vivere totalmente nel presente, nell'attimo stesso in cui esistiamo. Non di rado accade che ci soffermiamo a ciò che saremo nel futuro o a che cosa potremmo avere o fare. Questa attività è svolta dalla nostra mente che esercita un filtro su ciò che siamo, sognando qualcosa di migliore. Nella pratica dello Zen la persona vive nel presente accettando ciò che la vita è, in quel preciso momento. Il fondersi totalmente in questa attività porta al SAMADHI. Durante la meditazione la nostra attenzione viene costantemente riportata ad uno stato mentale di qui-e-ora, attraverso alcuni sistemi che agevolano la concentrazione ad esempio la respirazione.
Vorrei raccontarvi una storia:
"Un giorno un ragazzo iniziò a tirare le sue prime frecce con il sua arco nuovo. Era ragazzo in gamba e i risultati non tardarono ad arrivare. In quel momento il ragazzo diventò consapevole che avrebbe potuto ottenere di più e smise di pensare alla freccia che stava lanciando, iniziando a pensare al punteggio che gli sarebbe stato utile in quell' occasione. Il ragazzo si lascio prendere dalla fretta delle sue giornate arrivando a lanciare le sue frecce in poco tempo, giusto per vedere il risultato anche se lui ne era inconsapevole. L' attenzione in breve passò dalla respirazione al bersaglio e la concentrazione svanì lasciando ampio spazio alla fretta ed al nervosismo. Il ragazzo non sapeva quale fosse il problema e non si dava pace. Una sera però, arrivato come sempre in palestra, preparò con calma il suo arco e si diresse alla linea di tiro. A quel punto si fermò. Rimase sul posto ed ascoltò il suo respiro. Una volta ristabilita la concentrazione puntò il mirino sul bersaglio inspirando. Dopo pochi secondi espirò tutta l'aria che aveva immagazzinato tirando contemporaneamente la corda in modo lento ma continuo. Al momento giusto l'asciò la corda dolcemente rimanendo fermo con il braccio sinistro in direzione del bersaglio.
Da quel momento il SAMADHI non fu più un mistero per lui".
"Il saggio non sa di un mondo esterno da tenere fuori o di un mondo interno da esplorare. E' il mondo intero che si rivela, anche con gli occhi chiusi né interno né esterno". Maestro Zen Thich Nhat Hanh